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Ironman Tony Biondo Atleta Del Venus Team

Tony Biondo, atleta Triathlon del Venus Team, ci racconta il suo Ironman!

Non sono mai stato uno sportivo, anche da bambino non ho mai fatto parte di nessun club calcistico o altro.
Ho iniziato la mia attività di ristoratore a 22 anni e questo ha contribuito ad allontanare da me l’idea di intraprendere la strada del fitness fino al giorno in cui decido di cercare una forma fisica migliore e chiedo consigli all’unico sportivo professionista e completo che conosco e di cui mi fido: Pietro Rallo.
Nell’estate 2007 inizia il mio avvicinamento al mondo del fitness, inizialmente come mezzo di dimagrimento e tonificazione, poi come una vera e propria passione; forse tanto interessamento è dato dal fatto che con Pietro non ci si chiudeva in palestra a fare le solite serie ma si nuotava al mare, si facevano lunghi giri in bici e corse all’aria aperta (anche sotto la pioggia ), non lo sapevo ancora ma già facevo triathlon.
Raggiunto l’obiettivo peso-forma comincio a guardare le gare di Pietro ed altri triatleti. Un giorno decido di seguire il coach e partecipo al duathlon di Sigonella (la mia prima gara si svolge in territorio americano).
Da lì in poi, impegni di lavoro permettendo, prendo parte a tutte le gare possibili e il divertimento non manca mai fino a quando decido di aumentare la difficoltà della cosa e mi iscrivo al Trapaniman (gara di triathlon medio organizzata dallo stesso Ralloman) dove fatica e divertimento si uniscono per una grande giornata di soddisfazioni.
Dopo due anni dal primo medio e con varie gare all’attivo partecipo al mio primo evento internazionale il Challenge Forte village Sardinia. Vengo colpito dall’organizzazione e la partecipazione di persone che mangiano pane e triathlon, uno scenario spettacolare, una festa lunga tutto il percorso.
Da lì all’Ironman di Cervia il passo è stato breve. Dopo meno di cinque mesi decido di iscrivermi e con il supporto di amici/collaboratori del ristorante riesco anche trovare uno sponsor BIRRAMASTRO25 che mi sostiene affrontando il costo d’iscrizione. Ricevo una mano anche dal negozio di abbigliamento sportivo TAG che mi veste da vero atleta, insomma sembro un professionista……incredibile.
Ok, confermata la data (23 SETTEMBRE 2017) del mio appuntamento con l’impensabile, non resta che cominciare a prepararsi.
Credetemi, con 2 bambini e un ristorante che mi vede impegnato in prima persona, sia in cucina che in sala e alla cassa, non e’ per niente una passeggiata.
Iniziamo a curare l’alimentazione e a vedere tutte le albe, ma proprio tutte, poiché gli allenamenti sono possibili soltanto la mattina prestissimo.
Al mio fianco sempre il solito coach Ralloman che non mi molla un attimo. Passo primavera ed estate praticamente senza dormire fino alla settimana prima della gara dove cerco di raccogliere tutte le energie possibili.
Ci siamo, è il giorno prima della gara quando si apre ai miei occhi lo spettacolare scenario del circo Ironman. Mi sento pronto, ho tutto sotto controllo e sinceramente mi sento tranquillo, forse perché a causa del mio lavoro sono abituato a livelli di stress ben più alti.
Allora ritiro pacco gara, sistemo bike e via in albergo a riposare.
E’ l’alba (o non ancora) del D Day mi sveglio carico, colazione, prendo tutto anche Pietro e via al campo gara.
Mi preparo felice e incosciente per la partenza: muta, occhialini, cuffia…è tutto ok e sono pronto per questa giornata di sport infinita.
Nuoto in un mare calmo ma incredibilmente torbido, esco al giro di boa e sento gli amici incoraggiarmi….bene, mi rituffo e affronto gli ultimi 2 km al meglio delle mie possibilità.
Esco e mi dirigo verso la zona cambio distante un km, arrivo alla bike e trovo ancora gli amici a fare un tifo da stadio, sto benissimo li saluto con un sorriso e parto per 180 lunghissimi chilometri.
In bici doso bene le forze, anzi mi impongo di stare bene al di sotto del limite e così dopo 6 ore mi presento in zona cambio ancora con la situazione sotto controllo; mi cambio velocemente (recupero circa 700 posizioni in zona cambio) e parto per i 42 km di corsa finali ma so già che sarà durissima.
Mi aspettano 4 giri da circa 10 km dove sarà essenziale idratarsi e non forzare mai il passo poiché spesso sono alle prese con i crampi, così spengo il garmin e vado a sensazioni camminando in quasi tutti i ristori e ripartendo in progressione fino al ristoro successivo. Così, dopo quasi 4 ore e mezza mi trovo davanti il magico tappeto IM con una folla che sembra aspettare me, allora rallento quasi fino a fermarmi per godermi quegli attimi di gloria alla fine (11:55), di quell’inferno-paradiso che è una gara Ironman.

La soddisfazione è indescrivibile quando al traguardo sento a volume altissimo ANTONINO YOU ARE AN IRONMAN.
BENISSIMO CE L’HO FATTA grazie alla mia tenacia, al supporto della mia famiglia e di tutti gli amici che mi sono stati vicini.

Un ringraziamento particolare va a Pietro Rallo functional cross training, Massimo Belotti Venus Triathlon, Nicola Sveglia birramastro25, Alessandro Bevilacqua Tag store Trapani, Piergiorgio Leonforte Tag store Trapani, Lo staff del ristorante La cozza ubriaca Trapani.

Ciao, ci vediamo al prossimo Ironman!

 

Entra anche tu a far parte del mondo Venus Academy. Puoi allenarti durante i nostri corsi, oppure entrare a far parte della nostra ns. Squadra di Triathlon.
Qualsiasi sia la tua scelta, ad accoglierti, troverai una famiglia e non semplici Sportivi.



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